Capire davvero cosa significa lavorare nel Terzo Settore, a volte, è meno immediato di quanto sembri.
Perché sulla carta è semplice: vuoi lavorare nel nonprofit e contribuire a generare un impatto positivo sulla società.
Poi però emergono i dubbi: ONG o ONP cosa significa? Cosa cambia tra le diverse organizzazioni? E cosa vuol dire davvero lavorare in questo ambito?
La verità è che il Terzo Settore è un mondo variegato, fatto di strutture, obiettivi e modalità di lavoro differenti.
Per questo è importante fare chiarezza su cosa indicano queste sigle e su come si traducono, nel lavoro quotidiano.
Ti spieghiamo tutto noi, passo dopo passo.
Cosa troverai in questo articolo
Lavorare nel Terzo Settore: opportunità e profili professionali
Lavorare nel Terzo Settore significa entrare in un mondo variegato, dinamico e in continua evoluzione. Le organizzazioni cercano figure sempre più qualificate, in grado di coniugare passione per il sociale con competenze tecniche e gestionali.
Le ONG: tra cooperazione, emergenze e bandi internazionali
Quando si pensa a un’ONG, si pensa a progetti in Africa, missioni umanitarie, advocacy sui diritti, raccolte fondi globali.
E in parte è vero: molte ONG hanno sedi all’estero, staff internazionale, raccolgono fondi tramite grant da fondazioni, istituzioni europee o Nazioni Unite. Ma sempre più spesso attivano anche campagne di fundraising in Italia, dialogano con i donatori individuali, lavorano sul brand e sull’engagement. Serve metodo, serve strategia.
Le ONP: una realtà che cerca fundraiser
Dietro la sigla ONP si nasconde un intero universo: dalla piccola associazione di quartiere alla fondazione culturale nazionale, dalla cooperativa che lavora con i minori all’ente religioso che gestisce una mensa per senza dimora.
Tutte hanno un tratto comune: devono raccogliere fondi per esistere.
Ecco perché la figura del fundraiser è sempre più centrale, anche in contesti piccoli o “ibridi”, dove l’identità nonprofit si mescola con imprenditoria sociale, volontariato, innovazione.
Perché è importante conoscere la differenza tra ONG e ONP (soprattutto se vuoi fare fundraising)
Le differenze tra ONG e ONP non sono solo una questione di etichette: sono strategie, obiettivi, pubblici, modi di raccogliere fondi.
- Le ONG lavorano spesso con grandi donatori, fondazioni, bandi internazionali.
- Le ONP si affidano molto più a donatori regolari, campagne 5×1000, eventi locali, mailing cartaceo.
- Le ONG hanno strutture più verticali, le ONP spesso operano in rete o in prossimità.
- Le prime lavorano su macro-progetti, le seconde su bisogni tangibili e quotidiani.
Chi lavora nel fundraising deve saper dialogare con entrambi i mondi. Conoscere la sigla è il primo passo per entrare in sintonia con la missione e costruire una strategia efficace.
Vuoi lavorare in una ONG o ONP?
Che tu voglia lavorare nella cooperazione internazionale o nel sociale sotto casa, il punto è sempre lo stesso: non basta la passione. Serve visione, metodo, strumenti.
Fare fundraising non significa solo “chiedere donazioni”, ma costruire sostenibilità, fiducia, impatto reale.
E per farlo bene, serve formazione, anche attraverso il confronto con professionisti che lavorano ogni giorno nel settore e nella formazione del Fundraising.
Le professioni più richieste in una ONG o ONP
Tra i ruoli più ricercati troviamo:
- Fundraiser
Project Manager
Responsabile Comunicazione e Advocacy
Operatore di progetto sul campo (Italia o estero)
Addetto amministrativo specializzato nel nonprofit
Come iniziare a lavorare nel Terzo Settore?
Per iniziare una carriera nel Terzo Settore è utile:
Formarsi: frequentare corsi, master o webinar specifici (come il Master in Fundraising di Forlì)
Fare volontariato: per conoscere da vicino le dinamiche operative
Creare una rete di contatti: partecipare a eventi come il Festival del Fundraising
Per capire in modo concreto come si entra nel mondo del lavoro nel nonprofit, leggere il nostro career report del Master in Fundraising, può essere utile per analizzare come si emerge nel nonprofit e prendere spunto del percorso hanno intrapreso dai nostri studenti del Master.
Perché scegliere di lavorare nel Terzo Settore?
Scegliere di lavorare nel Terzo Settore significa puntare su una carriera che unisce impatto sociale e crescita professionale. È un settore che richiede impegno, resilienza e competenze trasversali, ma che offre un grande senso di realizzazione personale e collettiva.
Per trasformare questa scelta in un percorso concreto, però, serve un passo in più: costruire competenze solide e capire come funziona davvero il settore.
Scarica la brochure del Master in Fundraising e scopri come iniziare a costruire il tuo percorso nel nonprofit.
