Le testimonianze da leggere e ascoltare di chi ha fatto il Master in Fundraising di Forlì
« Non importa da dove vieni o quale sia la tua esperienza pregressa, il Master ti fornirà le competenze, la rete e la fiducia di cui hai bisogno per riuscirci. »
Ludovico, classe 2023
« Il fundraising non è solo raccogliere fondi. È costruire relazioni, dare fiducia e generare opportunità. È la capacità di raccontare un progetto in modo autentico, coinvolgere le persone giuste e trasformare una buona idea in un’iniziativa sostenibile.
Per questo ho scelto di investire nella mia formazione e frequentare il Master Universitario in Fundraising. Un percorso che mi permetterà di imparare dai migliori, acquisire strumenti concreti e portare nuove competenze a servizio di Openhouse.»
Valentina Sorce, classe 2025
Fondatrice di OpenHouse
« Un percorso intenso, fatto di lezioni stimolanti, incontri con professionisti del settore e tante nuove consapevolezze su come il fundraising possa davvero fare la differenza per le organizzazioni non profit.
Ho imparato che raccogliere fondi non è solo una questione di numeri, ma di relazioni, di visione e di impatto. Ogni giorno scopro nuove strategie, strumenti e best practice che non vedo l’ora di mettere in pratica.
Un'avventura formativa che sta arricchendo il mio bagaglio professionale e personale! »
Paola Macrì, classe 2025
« ll Master è stata un’esperienza bellissima.
Accanto all’entusiasmo di tornare tra i banchi di scuola, c’era la consapevolezza di ricevere ogni settimana tantissime informazioni e nozioni che mi hanno aiutato e mi aiutano ancora adesso nel migliorarmi nel mio lavoro. »
Elisa Valenti, classe 2024
Oggi lavora per Progetto ABITO
« Ogni giorno in ufficio mi stupisco di quanto abbia imparato in meno di un anno di Master e quanto ho ancora da apprendere da questa esperienza di stage.
Le lezioni del Master sono super ma l'esperienza dello stage è sfidante! »
Francesca Cappella,
classe 2024
classe 2024
Oggi svolge un stage presso la Fraternità San Carlo Borromeo
« Il Master mi ha cambiato la vita, mi ha aiutata a trovare la strada per un lavoro stimolante e appassionante.
Il Master è una figata!! »
Francesca Beretta, classe 2024
Oggi lavora per Dynamo Camp
« Il Master mi ha fornito tante competenze, sia pratiche che teoriche per avviare la mia carriera nella raccolta fondi e mi ha permesso di conoscere molti colleghi esperti con cui scambiare idee e imparare tante cose nuove »
Manuela Orrù, classe 2024
Oggi svolge un tirocinio extracurricolare per l’Antoniano di Bologna
« Frequentare il master mi fa sentire di essere al posto giusto e nel momento giusto!
Continuo a pensare a cio di cui parliamo a lezione anche quando faccio tutt’altro, perché ogni giorno le parole dei docenti e dei compagni sono una cascata di spunti interessanti che mi fanno venire voglia di fare sempre di più e sempre meglio. »
Clara Urso, classe 2023
Vincitrice della borsa di studio Lavazza, amante degli animali e mamma di Camillo un levriero gigante
« All’inizio è come stare in un frullatore, materie nuove, prof nuovi, persone nuove e tu sei in balia delle onde. Allora fai un atto di fiducia verso chi ti guida e per questo il gruppo classe è fondamentale.
Poi, all’improvviso si accende la lampadina, vengono fuori i nessi, si collegano idee, progetti, i tanti stimoli dei professori e la strada da percorrere comincia a delinearsi e a quel punto cominci a divertirti davvero! Ecco cos’è il Master in Fundraising per me. »
Manuela Persico, classe 2023
Studentessa sempre sorridente e volontaria di Unicef
« Il Master è un’esperienza unica. Ti permette di costruire relazioni e ti apre la mente verso nuovi orizzonti personali e professionali.
Ti aiuta a crescere in tutti i modi possibili ed immaginabili, in primis come fundraiser! »
Emanuela Bergonzi, classe 2023
Studentessa e responsabile del corporate fundraising presso LILT di Milano
« Mi sono avvicinata alle selezioni del Master in Fundraising mentre lavoravo, perché ho sentito il bisogno di confrontarmi con esperti del settore per poter imparare nuove tecniche di raccolta fondi e affinare gli strumenti per migliorarmi come fundraiser.
Non appena sono entrata in contatto con il Master sono rimasta affascinata dal percorso di cura con cui siamo stati accolti e accompagnati durante le selezioni. Il programma mi ha subito conquistata.
Ho aspettato con ansia l’inizio delle lezioni, di rimettermi in gioco tra i banchi dell’Università, non sapendo bene cosa aspettarmi. Sicuramente non avrei mai immaginato un coinvolgimento così travolgente, sia per il format delle lezioni, che emotivamente per l’incontro con docenti brillanti e compagni di corso che hanno dal primo giorno stimolato ogni step di questo percorso.
Porto a casa sicuramente l’aver acquisito nuove tecniche ma soprattutto una rete di persone fantastiche che spero accompagneranno il mio percorso in futuro. »
Costanza Sala, classe 2023
« Partecipare al Master di Fundraising è stata un’esperienza straordinaria che ha trasformato la mia vita e la mia carriera. Quando ho varcato quella porta, non sapevo cosa mi aspettasse, ma posso dire con convinzione che è stata una delle scelte più significative che abbia mai fatto.
Il Master non è stato solo un corso, ma un viaggio emozionante alla scoperta del mondo del fundraising. Ho acquisito conoscenze approfondite e competenze che sono state fondamentali per diventare un fundraiser. Ho imparato a sviluppare strategie di raccolta fondi, a connettermi con i donatori in modo autentico e a gestire con successo progetti complessi.
Inoltre, il Master mi ha messo in contatto con una rete di colleghi e mentori straordinari nel settore del fundraising. Questa rete è diventata una risorsa inestimabile per me, aprendo porte a nuove opportunità e permettendomi di crescere. Durante questo percorso ho avuto l’onore di intraprendere una nuova avventura in AGESCI, dove ho avuto l’opportunità di mettere in pratica tutto ciò che ho appreso e contribuire a una causa che mi sta davvero a cuore.
Per te che stai pensando di iscriverti al Master di Fundraising, non posso che incoraggiarti a farlo senza esitazioni. È un viaggio che cambierà la tua vita e ti preparerà per un lavoro appagante nel mondo del nonprofit. Non importa da dove vieni o quale sia la tua esperienza pregressa, il Master ti fornirà le competenze, la rete e la fiducia di cui hai bisogno per riuscirci. È un’opportunità unica che non dovresti lasciarti sfuggire. »
Ludovico Fardelli, classe 2023
« Il Master è stato un qualcosa che ho rincorso per circa un annetto. Le chiamate con Claudia, coordinatrice del Master, sono state decisive e mi hanno spinta ad iscrivermi alle selezioni nonostante tutti i ma, i se e i però.
Il primo weekend di lezioni in presenza è stato travolgente, emozionante e frizzante. Ho subito capito di aver fatto la scelta giusta. Il Master mi ha accesa! Sono un vulcano di idee, gli stimoli vengono dalle lezioni, i compagni, i professori, i libri di testo e non solo. In soli tre mesi mi sento cambiata e non vedo l’ora di diventare una fundraiser provetta. »
Carlotta Gambogi, classe 2023
Vincitrice di una borsa di studio Lavazza che le ha permesso di iscriversi al Master, studentessa silenziosa ma determinata
« Hai presente il profumo che ti avvolge ogni volta che torni a casa? Quella sensazione di posto sicuro e accogliente, dove sei libero di esprimerti ed essere te stessa/o?
Ecco cosa ho provato il primo giorno del master in Fundraising. Le persone che ho conosciuto mi hanno fatto sentire nel posto giusto. »
Benedetta Procura, classe 2023
Aspirante fundraiser, amante della cultura spagnola
« Il Master è il posto giusto dove aprire la mente e imparare che il cuore è fondamentale ma ci vogliono anche tante competenze!
Entri in contatto con tanti altri colleghi e professionisti e ti senti a casa! »
Sara Mignone, classe 2022
Oggi Consulente in Fundraising
« Passione, Professionalità, Personalità, Puntualità.
Le 4 P del Master in Fundraising di UniBo. Ma c'è molto, tanto altro di più, un percorso formativo che cambia e migliora la vita. »
Elena Faroldi, classe 2022
Oggi lavora per Emergency
« Il Master è un investimento su se stessi.
Un luogo dove ci si misura, attraverso gli esami, il rispetto delle scadenze, l’impegno e la responsabilità. Il posto giusto dove crescere e diventare persone consapevoli delle proprie capacità.»
Tommaso, classe 2016
« Ripercorro i primi due weekend di Master attraverso gli appunti e mi sembra che l’inizio di questo percorso sia già molto indietro, quasi lontano, alle mie spalle. In realtà, non sono passate neanche due settimane dalla prima volta che insieme ai miei compagni ci siamo seduti ai banchi dell’aula 15 del Teaching Hub. Dal primo secondo in classe, ci siamo subito divertiti.
I miei quaderni però sono già pieni, usati, scarabocchiati, lavorati, invecchiati: non sembra affatto un inizio. Deve essere tutta colpa della voglia di raccogliere ogni singola parola delle lezioni del Professor Melandri o del bisogno di mettere nero su bianco le idee partorite durante i primi lavori di gruppo. Dopo due soli weekend di lezione, mi rendo conto di essere già immerso in quello che sto facendo e studiando. In effetti, me ne rendo conto solo ora: troppo preso dal guardare avanti, non mi ero ancora fermato a pensare. Continuo a sfogliare le pagine e lo sguardo si ferma su due parole rimarcate con spinta dalla penna: PARTITA DOPPIA. Qui gli appunti si infittiscono: forse questa parte è meglio sfogliarla velocemente per evitare un mal di testa. Non ho mai studiato economia, neanche pensavo mi piacesse. Ora invece mi ritrovo qui a compiere questo sforzo mentale perché mi è venuta voglia capire le basi della contabilità.
Ma non ci sono solo lo studio e la teoria. Venerdì abbiamo incontrato gli studenti della Classe 2019, in occasione della consegna dei loro diplomi. Mi sono sembrati molto affiatati e legati tra di loro, come una famiglia. Chissà se l’anno prossimo sarà così anche per noi. Guardandomi attorno, ho avuto la sensazione che anche i miei compagni se lo stessero chiedendo. Nel dubbio, finita la serata, ci siamo infilati in un locale per la prima sessione di karaoke, come da tradizione del Master. Direi che siamo partiti col piede giusto. »
Mario, classe 2020
« Il master è arrivato nella mia vita come un “fulmine a ciel sereno“. Un percorso nato quasi per caso, nella ricerca affannosa sulla rete di possibilità formative che potessero dare ordine e concretezza alle tante nozioni apprese durante gli studi universitari e, soprattutto, che mi consentissero di specializzarmi nel mondo del nonprofit.
Immediatamente ho compreso che il fundraising era la strada giusta per me poiché mi permetteva di coniugare l’importanza data al sociale e il forte desiderio di sentirmi utile con la creatività, l’empatia, la strategia e la comunicazione. Perché il fundraiser è proprio questo: un mix perfetto di ragione e sentimento! Da incrollabile idealista credo che il Fundraiser sia, ancor prima di una figura professionale, un vero e proprio “agente del cambiamento“.
Questo è ciò che più mi affascina di questa professione! La possibilità di riuscire ad entrare in relazione con le persone, scatenare in esse l’impulso della generosità, percorrere con esse il cammino del dono e sentire che insieme si è contribuito a dare una risposta concreta ai bisogni delle persone più fragili.
Il master mi sta insegnando a capire tutto questo. Ad andare oltre l’idea del fundraising quale semplice richiesta di denaro, a comprendere quanta umiltà, sensibilità e passione occorrono per curare il nodo strategico delle relazioni umane.
Per me il master rappresenta un nuovo inizio. E’ la possibilità di entrare nel mondo del sociale con professionalità e riuscire a trovare finalmente il mio posto. E’ l’opportunità di sperimentare, di mettermi alla prova e di imparare dai migliori professionisti ma anche dai miei compagni, fonti preziose di ispirazione! »
Martina, classe 2020
« Il mio sogno è quello di continuare una vita perseguendo i miei ideali e i miei valori. Per fare il Fundraiser sono innanzitutto essenziali caratteristiche quali passione, coraggio, sensibilità, tenacia, forte motivazione, voglia di instaurare relazioni, una grande propensione al dono e una grande capacità nel sollecitarlo, ovvero chiedere senza timore. Tutto questo va rafforzato da tanta formazione e da tanto studio perché il Fundraising non si improvvisa!
Il Master in Fundraising mi sta dando la possibilità concreta di fare tutto questo e giorno dopo giorno sono sempre più convinta di trovarmi nel posto giusto. Qui, ho la possibilità di ascoltare tanti professionisti del settore che trasmettono le loro conoscenze, le loro esperienze sul campo, le loro soddisfazioni ma anche le delusioni di qualche lavoro andato poco bene. Il Master mi sta facendo capire l’umanità del Fundraiser senza cadere nell’errore che questa figura professionale sia legata soltanto a numeri o a tabelle.
Credo che il fundraiser sia la professione più bella del mondo. È intrigante, è ogni giorno una sorpresa, è inventiva, è creazione, è esperimento, è idea, è studio ma è soprattutto una Relazione, relazione di fiducia che si instaura con i donatori.
Non credete che sia una cosa meravigliosa? L’emozionante senso di adrenalina quando scrivi una campagna di raccolta fondi, la soddisfazione di riuscire a raggiungere persone che credono nella causa dell’organizzazione insieme a te, che con te credono nella mission e nei valori per cui stai impiegando il tuo tempo. Il fundraiser è un professionista poliedrico, che deve saper fare tante tante cose, ma l’elemento che non può assolutamente mancare è l’empatia.
Il fundraiser è il professionista che riesce ad avere una connessione emotiva ed emozionale con tante persone diverse.
Vi servono altri motivi per capire perché ho deciso di essere una fundraiser? Ho sempre scelto il nonprofit sin da quando ero una studentessa alla triennale di Scienze Politiche attraverso il volontariato e le donazioni. Poi mi sono iscritta ad un corso Magistrale in Cooperazione Internazionale e Tutela dei Diritti Umani. Sono sempre stata pervasa da uno spirito di giustizia e questa laurea sembrava facesse per me, per capire meglio il settore del nonprofit e il posizionamento delle ONG nel mondo. Da qui la mia voglia di crescere nel nonprofit, la voglia di fare sul campo, la voglia di aiutare gli altri, persone bisognose, fragili, gruppi vulnerabili, la voglia di sensibilizzare amici, colleghi e parenti su tematiche che spesso vengono percepite con grande freddezza e timore. Così ho iniziato un lungo viaggio nel terzo settore interfacciandomi e conoscendo realtà di organizzazioni diverse che mi hanno dato consapevolezza di chi sono come persona e degli obiettivi che avrei voluto raggiungere. Dall’est Europa al Kenya, le mie esperienze lavorative all’estero, da cui ho imparato umanamente e che mi hanno fatto arrivare alla conclusione che avrei voluto far di più per aiutare gli altri. Fare di una mia passione un lavoro gratificante.
Stare sul campo non mi bastava più… ed ecco che all’improvviso il Master mi ha dato ciò che mi mancava! Ho capito che avrei potuto coniugare valori di cui mi sento portatrice e qualità che mi appartengono se mi fossi lanciata nel Fundraising. Con tanto coraggio ho accettato la sfida con me stessa. Mi sono avventurata in questo cammino con l’obiettivo di crescere sempre di più nel settore e diventare una vera professionista. Ad oggi sono dialogatrice di Intersos, quindi sto cercando di specializzarmi nel F2F tenendo sempre in mente che il Fundraising è un dialogo non un monologo. Alla parola dialogo associo le seguenti parole: determinazione, identificazione, ascolto attivo, linguaggio, orgoglio, gestione e ottimismo. Tutte caratteristiche che mi contraddistinguono ma che sono riuscita a metabolizzare solo attraverso il Master. Quello che vorrei nel futuro è alzarmi al mattino presto, tornare a casa alla sera senza mai fermarmi e dire al mio compagno:
"Che bello essere stanchi per aver fatto semplicemente quello per cui si è nati. La vittoria nella vita non è il successo o i soldi, è essere stanchi senza essere stressati per esserlo. Sono piacevolmente stanca. Vado a dormire. Sono felice. Sono felice di essere una fundraiser, sono felice di emozionarmi e di emozionare gli altri, sono felice di ringraziare ogni giorno le persone che stanno sostenendo una buona causa e che credono in un mondo migliore." »
Valentina, classe 2020
« Il Master è un dono che facciamo a noi stessi in termini di opportunità, passione, competenza e professionalità, e perchè no belle amicizie! Sono cose che non capisci finché non le provi. »
Sara, classe 2016
« Like a bridge over troubled water…” cantavano Simon e Garfunkel. Il Master mi ha insegnato proprio questo: che fare fundraising vuol dire innanzitutto creare ponti, mettere in relazione persone e bisogni; essere intermediari filantropici. »
Andrea, classe 2016
« Le lezioni al Master sono state una boccata d’aria fresca: ho conosciuto persone meravigliose, che hanno reso questa esperienza indimenticabile. »
Gabriele, classe 2016
« Dopo anni di lavoro pieni di stimoli, ma sotto alcuni aspetti poveri d’anima, finalmente di nuovo la bellezza di sentire il lavoro come qualcosa di più.
Grazie Master! »
Annachiara, classe 2014
« Le parole a volte non bastano per descrivere certi sentimenti, certe emozioni.
Sapete che sono uno abituato a scherzare, a farlo sempre, forse pure troppo. Questa volta, credetemi, voglio essere serio. Siete stati molto importanti per me e che questo master ha letteralmente cambiato la mia vita. GRAZIE »
Matteo, classe 2014
« Sto iniziando a portare a casa i miei primi grandi risultati: £ 1.2 milioni di donazioni per un progetto specifico che ho subito attivato da quando sono qui.
I risultati parlano da soli, ma solo grazie al Master ho imparato ad usare i miei (piccoli!) talenti per cambiare il mondo in meglio. È meraviglioso »
Harriet, classe 2013
Oggi Philanthropy Manager, Shelter Scotland
« Per me il Master in fundraising è stato davvero, totalmente e incondizionatamente life changing.
Quando sono arrivata a Forlì la prima volta ero piena di dubbi sulla mia vita professionale, avevo bisogno di cambiamenti tanto quanto di ossigeno. Intuivo che nella fundraising potesse esserci qualche cosa di buono per me, ma non avevo ancora messo a fuoco le reali possibilità, le competenze e le strade che si stavano aprendo davanti ai miei piedi. Ci sono stati momenti di sconforto, sì, perchè il Master per me è stato come un viaggio sulle montagne russe, da picchi di entusiasmo allo stato puro – le lezioni, il festival, le serate a Forlì, la foresteria, i continui incontri con persone fantastiche – a momenti di paura e sconforto.
Ora mi sento come se avessi vinto il biglietto della lotteria. Lavoro alla Flying Angels Foundation Onlus, mi sono trasferita a Genova, e lavoro accanto a professionisti davvero mastodontici. Ancora faccio fatica a crederlo. Se ripenso alla me il giorno delle selezioni del Master, mi sembra di aver scalato una montagna da allora, e tutti voi, nessuno escluso, siete stati la mia bussola, il mio equipaggiamento e i miei preziosissimi compagni di viaggio. Grazie di tutto. Sappiate che avete una dialogatrice ufficiale del Master. Lo consiglierò sempre e comunque a tutti! »
Beatrice, classe 2014
« È stato un anno estremamente soddisfacente.
Non avrei potuto sperare in niente di meglio dal punto di vista formativo.
Il contatto con il “fundraising” mi ha aperto un mondo fatto di stimoli, di ricerca e di esperimenti veramente interessante!
Certo, c’è anche la buona causa, ma – se avete imparato a conoscermi un pò – saprete che prevale maggiormente la curiosità e il gusto di vedere cosa succede se si “solleva l’asticella più in alto”.
Lunedì inizio lo stage all’Antoniano. Speriamo mi permetta di gettare le basi per costruire una esperienza concreta e potermi buttare nel mare aperto (e burrascoso) del Fundraising in Sardegna. »
Laura, classe 2013
« … mi fa sentire di essere al posto giusto nel momento giusto! »
Clara, classe 2023